Tre defezioni


Durante la marcia notturna, Malitus ebbe modo di fare conoscenza con i suoi nuovi compagni. In maggior parte provenivano da Eurythia, un villaggio non lontano da Ekisia. Anche una ragazza, Thalia, faceva parte del gruppo di arcieri. Non aveva l’aria di essere molto loquace, e Malitus venne a sapere da lei solo che anch’essa era originaria di Eurythia.
Verso mezzanotte, oltrepassata una collina erbosa, il drappello giunse in vista di un possente palazzo. Lanrus si lasciò sfuggire un gemito di sorpresa: “Qui avrebbero dovuto esserci solo delle rovine! Cosa sta succedendo?” Con circospezione, si avvicinarono al palazzo. Il portone dava verso occidente ed era socchiuso. Una luce abbagliante filtrava dall’interno. Malitus si sentì preso dalla forte curiosità di esplorare quell’edificio misterioso e propose a Lanrus di entrare. Lanrus rispose che secondo le leggende in quel luogo un tempo sorgeva il palazzo di un demone di nome Tryon. Non aveva alcuna intenzione di affrontare un demone. Inoltre era sua responsabilità raggiungere insieme agli altri arcieri l’esercito nimerita. Ordinò ai suoi uomini di proseguire. Con sorpresa di Malitus, due degli arcieri dissero a Lanrus che anche loro sarebbero entrati nel misterioso palazzo. Si trattava di Thalia e di Arlicus, il più giovane del drappello. Lanrus non commentò queste defezioni. Augurò ai tre buona fortuna e si allontanò alla testa del piccolo gruppo.

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