Gli arcieri di Lanrus

Malitus decise di dirigersi direttamente verso Ekisia. Lì pensava che avrebbe trovato l’esercito nimerita. I rubeani avanzavano rapidamente e durante gli sporadici incontri con i contadini della zona, Malitus venne a sapere che cavalieri rubeani agli ordini del comandante Rylus imperversavano nella zona. Avrebbe fatto del suo meglio per evitarli, ma era anche tentato dall’idea di danneggiarli in qualche modo. Malitus entrò in un villaggio ai margini di un bosco. Si avvicinò a tre anziani che stavano parlando tra loro e chiese se ci fossero novità. Gli risposero che avevano udito voci sul fatto che nei pressi di Ekisia i superstiti guidati da Ronabus sarebbero stati raggiunti da consistenti rinforzi. L’esercito di Rubea aveva occupato Eulora senza incontrare resistenza. Probabilmente, anche Parius avrebbe atteso nuovi rinforzi e i due eserciti non si sarebbero scontrati nuovamente prima di qualche settimana. Malitus riprese il suo cammino, tenendo sempre il fiume alla sua destra. La mattina successiva, le montagne lasciarono il posto ad una zona collinare in gran parte coltivata. Il paese di Malitus, Akoi, era a poche miglia di distanza, dall’altra parte del fiume, ma egli era ormai determinato a raggiungere al più presto l’esercito di Ronabus. Proseguì lungo i campi, cercando di tenersi al coperto di alberi e siepi. Verso sera, subito dopo aver attraversato un torrente, udì alle sue spalle il rumore di cavalli al galoppo. Tre cavalieri rubeani stavano sopraggiungendo. Malitus si mise a correre verso una fattoria distante poche centinaia di passi. I cavalieri guadagnavano terreno rapidamente, ma dal fienile della fattoria vennero scagliate alcune frecce, e uno degli inseguitori cadde colpito al collo. Malitus raggiunse il fienile. All’interno si trovava una mezza dozzina degli arcieri che avevano combattuto al passo di Eulora sotto la guida di Rensen. Il comandante del drappello si chiamava Lanrus ed era originario della zona. Malitus lo conosceva di vista, ma non si erano mai parlati. I due cavalieri sopravvissuti si allontanarono per cercare rinforzi e Lanrus condusse immediatamente fuori i suoi arcieri, dicendo a Malitus che li aspettava una marcia notturna, ma che il giorno successivo avrebbero raggiunto il territorio che era ancora sotto il controllo di Nima e sarebbero quindi stati fuori pericolo.

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