Ancora sull’Isola Boscosa

Il Re Tulius aveva fatto costruire in cima alla montagna un piccolo tempio e lo aveva affidato alla protezione del lupo Kustos, a cui il Re era molto affezionato. Sotto il tempietto era sepolto un forziere di ferro, la cui esistenza era nota solo al Re e al nano Gerardus, che aveva partecipato ai lavori di costruzione. L’esistenza dell’isola dipendeva dall’inviolabilità del tesoro sepolto sotto il tempio. Ma il nano, vigoroso quanto il grande lupo, e maestro nell’uso dell’ascia da guerra, era determinato ad affrontare Kustos e impadronirsi del forziere.
Una sera, camminando nel bosco, il Re udì per caso Gerardus parlare con suo fratello Rotarius del forziere sepolto e della sua intenzione di impadronirsene. Gerardus non si accorse della vicinanza del Re, e quindi non seppe di avere involontariamente svelato i suoi propositi.
Tulius, accompagnato da Kustos, affrontò Gerardus esigendo che gli giurasse fedeltà sulla sua ascia da guerra. Gerardus giurò in mala fede e in quell’istante la sua ascia andò in pezzi.
Gerardus fuggì nel bosco, ma Kustos lo inseguì e lo scovò.
Kustos parlò al nano e gli disse: “Attento a ciò che fai: se ti avvicinerai al tempio, ti ucciderò”. Il nano ritenne più prudente lasciare l’isola. Tulius lo affidò alle sue guardie che lo imbarcarono sulla prima nave in partenza.

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